{"id":15538,"date":"2016-10-03T14:36:40","date_gmt":"2016-10-03T14:36:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.knowhowtransfer.com\/?p=15538"},"modified":"2016-11-07T17:23:25","modified_gmt":"2016-11-07T17:23:25","slug":"il-concerto-delle-frequenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/il-concerto-delle-frequenze\/","title":{"rendered":"Il concerto delle frequenze"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Intro&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p>Volentieri riceviamo e pubblichiamo questo articolo che era stato originariamente scritto per un rubrica mensile che Marco Olivotto teneva sulla rivista \u201cFotografia Reflex\u201d che per\u00f2, purtroppo, ha cessato le pubblicazioni. E&#8217; una gran perdita per la fotografia italiana. <a href=\"http:\/\/marcoolivotto.com\/arrivederci-fotografia-reflex\/#more-4304\">Leggete il bellissimo articolo di Marco qui &gt;<\/a><\/p>\n<p>La separazione in frequenze \u00e8 una delle armi pi\u00f9 usate dai ritoccatori in ambito beauty. Wow! \u00e8 un interessante plug-in per Photoshop che sfrutta questa tecnica in un altro modo.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;on&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_fullwidth_image admin_label=&#8221;Fullwidth Veronica Before\/After&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Veronica_before_intermediate_after.jpg&#8221; alt=&#8221;Veronica tuned by Wow! Frequency Equalizer. Before, intermediate and after&#8221; title_text=&#8221;Veronica tuned by Wow! Frequency Equalizer. Before, intermediate and after&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;] [\/et_pb_fullwidth_image][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Plug-in, preset e senso della misura.&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h2>Plug-in, preset e senso della misura.<\/h2>\n<hr \/>\n<p>Chi legge questa rubrica sa che in media non sono particolarmente affezionato ai plug-in di Photoshop: ne riconosco la versatilit\u00e0, ma dal mio punto di vista presentano due problemi di fondo. Il primo \u00e8 che nella maggioranza dei casi non permettono di mantenere il controllo sottile consentiti dalle regolazioni e dai filtri di Photoshop; il secondo \u00e8 che sono dotati di numerose impostazioni predefinite (i famosi \u201cpreset\u201d) che rischiano di appiattire il necessario spirito di avventura che dovrebbe caratterizzare la post-produzione. Se ci limitiamo a schiacciare un pulsante perch\u00e9 l\u2019effetto ci piace, forse non stiamo facendo la cosa giusta.<\/p>\n<p>A questo proposito ricordo un episodio surreale. Durante un workshop un allievo mi mostr\u00f2 un noto plug-in specializzato per il ritratto, dotato anche di una certa dose d\u2019intelligenza artificiale in grado di ottimizzare automaticamente l\u2019immagine. Lo mand\u00f2 in esecuzione sulla fotografia di una modella che guardava verso il basso: nella foto, gli occhi apparivano chiusi. Il plug-in ci pens\u00f2 su a lungo e poi ebbe un\u2019idea brillante: oltre a lisciare la pelle, aggiunse un occhio (uno solo) pescato da chiss\u00e0 quale libreria e poi usc\u00ec, lasciandoci basiti davanti a una fotografia prima accettabile e divenuta mostruosa. Anche perch\u00e9 l\u2019occhio aggiunto non era intero, ma una specie di mezza sfera storta piantata in un\u2019orbita che prima ospitava correttamente una palpebra.<\/p>\n<p>La morale \u00e8 che l\u2019intelligenza artificiale non \u00e8 sempre una buona idea e talvolta, \u00e8 il caso di dirlo, genera mostri. In realt\u00e0 certe fotografie non hanno bisogno di grandi interventi: in figura 1 vediamo un ritratto cos\u00ec com\u2019\u00e8 uscito da Camera Raw, senza nessuna post-produzione. La fotografia rende giustizia a Greta, alla sua truccatrice e a chi le ha sistemato i capelli: dimostra per\u00f2 soprattutto che una buona preparazione del soggetto riduce quasi a zero la necessit\u00e0 di ritoccare un ritratto. Nonostante questo, gli attuali canoni del ritocco high-end suggerirebbero interventi invasivi di artiglieria da campo, ma lascerei la discussione su quanto una fotografia come questa andrebbe ritoccata ad altre sedi: non \u00e8 ci\u00f2 che c\u2019interessa.<\/p>\n<p>Ipotizziamo di volerla ritoccare, comunque. Cosa faremmo? Una delle possibilit\u00e0 sarebbe utilizzare la separazione in frequenze, che consiste essenzialmente nella decomposizione dell\u2019immagine in due (o pi\u00f9) livelli distinti, con caratteristiche ben precise, che una volta ricomposti restituiscono l aspetto dell\u2019immagine originale. Il vantaggio di questo metodo \u00e8 che si pu\u00f2 intervenire in maniera molto pi\u00f9 efficace se si lavora sui livelli separatamente che su un livello unico.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_sidebar admin_label=&#8221;Sidebar&#8221; orientation=&#8221;left&#8221; area=&#8221;sidebar-1&#8243; background_layout=&#8221;light&#8221; remove_border=&#8221;off&#8221;] [\/et_pb_sidebar][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;on&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_fullwidth_image admin_label=&#8221;Fullwidth Equalizer wave&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Equalizer_wave.jpg&#8221; alt=&#8221;Equalizer wave&#8221; title_text=&#8221;Equalizer wave&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;] [\/et_pb_fullwidth_image][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;on&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; specialty_columns=&#8221;2&#8243;][et_pb_row_inner][et_pb_column_inner type=&#8221;4_4&#8243; saved_specialty_column_type=&#8221;2_3&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Ma cosa sono le %22frequenze%22?&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h2>Ma cosa sono le &#8220;frequenze&#8221;?<\/h2>\n<hr \/>\n<p>Ci sono numerosi tutorial su come realizzare una separazione in frequenze, ma pochi vanno al nocciolo della questione: su quale idea si basa, e perch\u00e9 funziona?<\/p>\n<p>Dobbiamo innanzitutto intenderci sul termine \u201cfrequenza\u201d. Nella sua accezione originale, il termine indica con quale cadenza un evento si ripete in un\u2019unit\u00e0 di tempo. Se affermo che il mio cuore batte 90 volte al minuto, ho appena enunciato un valore di frequenza. Di norma la frequenza si misura in Hertz (simbolo Hz), e questa unit\u00e0 di misura non si riferisce a minuti, giorni o anni, bens\u00ec ai secondi. 90 volte al minuto corrispondono a 1,5 Hz: basta dividere 90 per 60, il numero di secondi in un minuto, e otteniamo un valore di frequenza espresso in un\u2019unit\u00e0 standard.<\/p>\n<p>La busta paga ha frequenza mensile (si spera), pari a 0,0000003858 Hz se consideriamo un mese di trenta giorni; un\u2019onda acustica \u00e8 una vibrazione meccanica in un fluido, di solito l\u2019aria: percepiamo un suono quando questa vibrazione ha una frequenza compresa tra circa 20 e 20.000 Hz. Percepiamo le frequenze pi\u00f9 basse come suoni gravi, quelle pi\u00f9 alte come suoni acuti. L\u2019enorme variet\u00e0 di suoni che possiamo riconoscere \u00e8 creata dalla combinazione di onde acustiche elementari, che porta diverse frequenze a interagire tra loro. Questa interazione definisce non solo l\u2019altezza di un suono, ma anche il suo timbro: una nota suonata su un violino \u00e8 diversa da una nota della stessa altezza suonata da un oboe perch\u00e9 l\u2019insieme delle frequenze generate dai due strumenti \u00e8 diverso.<\/p>\n<p>Che c\u2019entra questo con la fotografia? Un\u2019immagine statica non si evolve nel tempo, quindi non ha possibilit\u00e0 di venire caratterizzata da una frequenza misurata in Hz, in nessuno dei suoi parametri. Un video s\u00ec: quando riprendiamo una scena a 25 fps (fotogrammi per secondo), possiamo affermare che la frequenza dei fotogrammi \u00e8 di 25 Hz, perch\u00e9 la scansione del sensore viene memorizzata e si ripete venticinque volte al secondo. Ma non in una fotografia: lo scatto \u00e8 unico e non soggetto a ripetizioni regolari, a meno che non pensiamo di utilizzare una raffica o realizzare un time-lapse \u2013 ma escluderemo questo caso.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 terminologico: quando parliamo di frequenza in fotografia sottintendiamo una parola che di solito non viene resa esplicita. La parola \u00e8 \u201cspaziale\u201d: le frequenze di una fotografia sono frequenze spaziali, non temporali. La frequenza spaziale \u00e8 un parametro che ci dice quanto una forma sia grande o piccola rispetto alla scala dell\u2019immagine.<\/p>\n<p>Il termine \u201cscala\u201d \u00e8 fondamentale e la figura 1 \u00e8 un ottimo esempio per capire di cosa parliamo. L\u2019originale \u00e8 stato ritagliato da un\u2019immagine pi\u00f9 grande e misura esattamente 3.360 px di lato. L\u2019ovale del volto della modella misura circa 2.450 px dalla punta del mento all\u2019attaccatura dei capelli: \u00e8 molto grande rispetto all\u2019immagine, al punto che la occupa quasi completamente. Il rapporto tra il lato della foto e quella che potremmo considerare l\u2019altezza del volto si aggira attorno a 1,4 \u2013 il risultato approssimato di 3.360 \/ 2.450. L\u2019altezza del naso, misurata in maniera analoga, \u00e8 pari a circa 800 px, e il rapporto sale a circa 4,2. La larghezza di un occhio \u00e8 circa 400 px, e il rapporto diventa 8,4 \u2013 il doppio del precedente. La pupilla misura circa 32 px, e il rapporto schizza a 105, per essere precisi. La larghezza media di un ciglio \u00e8 circa 5 px, e il rapporto sale quasi a 700. I capelli pi\u00f9 sottili che riusciamo a discernere non sono pi\u00f9 larghi di 3 px, e a questo punto il rapporto supera le centinaia e arriva a 1.120.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column_inner][\/et_pb_row_inner][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_divider admin_label=&#8221;Divider 50&#8243; color=&#8221;#ffffff&#8221; show_divider=&#8221;off&#8221; height=&#8221;50&#8243; divider_style=&#8221;solid&#8221; divider_position=&#8221;top&#8221; hide_on_mobile=&#8221;on&#8221;] [\/et_pb_divider][et_pb_image admin_label=&#8221;Greta Venturini original image&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Greta_Venturini_original.jpg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; alt=&#8221;Greta Venturini original image&#8221; title_text=&#8221;Greta Venturini original image&#8221; custom_margin=&#8221;|-20||-20&#8243;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Dida&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;0||20|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Figura 1 \u2013 Lo scatto originale senza post-produzione.<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image admin_label=&#8221;Greta Venturini oversharpened&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Greta_Venturini_oversharp.jpg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; alt=&#8221;Greta Venturini oversharpened&#8221; title_text=&#8221;Greta Venturini oversharpened&#8221; custom_margin=&#8221;|-20||-20&#8243;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Dida&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;0||20|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Figura 2 \u2013 L\u2019effetto di una maschera di contrasto decisamente troppo intensa.<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;on&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; specialty_columns=&#8221;2&#8243;][et_pb_row_inner][et_pb_column_inner type=&#8221;4_4&#8243; saved_specialty_column_type=&#8221;2_3&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Interventi indirizzati&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h2>Interventi indirizzati ad una specifica frequenza spaziale.<\/h2>\n<hr \/>\n<p>Va precisato che questa analisi \u00e8 solo un esempio che serve per chiarire il concetto. Non a caso, ho elencato le varie parti del volto in ordine di dimensioni decrescenti: il volto stesso, il naso, l\u2019occhio, la pupilla, il ciglio, un capello. Rileggiamo in ordine i rapporti che abbiamo calcolato: 1,4 \u2013 4,2 \u2013 8,4 \u2013 105 \u2013 700 \u2013 1.120. Questi rapporti sono legati alla frequenza spaziale: tanto pi\u00f9 questa \u00e8 alta, tanto pi\u00f9 il dettaglio che descrive \u00e8 sottile.<br \/>\n Questo vale naturalmente per qualsiasi immagine: un paesaggio, uno still life, una fotografia di reportage. Ogni fotografia contiene elementi di dimensioni diverse, che ricadono in un certo intervallo di frequenze. Questo \u00e8 un grande bonus a disposizione, ma c\u2019\u00e8 un\u2019insidia nascosta: un volto, nel suo complesso, non ha una frequenza definita, ma \u00e8 una sovrapposizione di diverse frequenze che s\u2019intersecano l\u2019una con l\u2019altra e spesso entrano in conflitto.<\/p>\n<p>La figura 2 mostra il limite di questa linea di ragionamento: \u00e8 una versione deliberatamente massacrata da una maschera di contrasto eccessiva \u2013 Fattore = 500%, Raggio = 4 px, Soglia 0 livelli. Abnorme, naturalmente, ma fatta allo scopo di mostrare che lo straordinario aumento di nitidezza apparente degli occhi e dei capelli, se anche fosse desiderato, si paga con un serio peggioramento della pelle che mostra microscopiche irregolarit\u00e0 invisibili nella fotografia originale. Nessuno avrebbe mai notato queste piccole strutture nella realt\u00e0, ma una fotografia \u00e8 impietosa come un bisturi ed evidenzia dettagli che nel mondo reale sarebbero del tutto irrilevanti. Post-produrla male porta a risultati come questi.<\/p>\n<p>Il problema di lavorare su elementi che hanno frequenze simili \u00e8 che spesso vorremmo poterne enfatizzare alcuni e altri no: s\u00ec i capelli, le ciglia e le sopracciglia, ma non i pori e le piccole imperfezioni. Ci sono diversi metodi pi\u00f9 o meno sofisticati per aggirare il problema, ma comunque il problema esiste: non tanto a causa di un limite della tecnica utilizzata, ma perch\u00e9 il nostro cervello preferisce vedere alcune parti dettagliate e altre no.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column_inner][\/et_pb_row_inner][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_image admin_label=&#8221;Greta Venturini original image&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Greta_Venturini_original_crop1.jpg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; alt=&#8221;Greta Venturini original image crop&#8221; title_text=&#8221;Greta Venturini original image crop&#8221; custom_margin=&#8221;|-20||-20&#8243;] [\/et_pb_image][et_pb_image admin_label=&#8221;Greta Venturini oversharpened&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Greta_Venturini_oversharpened_crop1.jpg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; alt=&#8221;Greta Venturini oversharpened crop&#8221; title_text=&#8221;Greta Venturini oversharpened crop&#8221; custom_margin=&#8221;|-20||-20&#8243;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Dida&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;0||20|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Figura 1, 2 \u2013 Dettaglio al 100%<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; custom_padding=&#8221;0|0&#8243; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_row make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221; custom_padding=&#8221;20|20&#8243; padding_mobile=&#8221;off&#8221; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_image admin_label=&#8221;Progressive blur on an eye detail&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/03_Occhio_sfocatura_progressiva1.jpg&#8221; alt=&#8221;Progressive blur on an eye detail&#8221; title_text=&#8221;Progressive blur on an eye detail&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;on&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;0||0|&#8221;] [\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;on&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221; custom_padding=&#8221;30|&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; specialty_columns=&#8221;2&#8243;][et_pb_row_inner][et_pb_column_inner type=&#8221;4_4&#8243; saved_specialty_column_type=&#8221;2_3&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;La sfocatura \u00e8 il killer &#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h2>La sfocatura \u00e8 il killer delle frequenze.<\/h2>\n<hr \/>\n<p>Lo stesso discorso vale se utilizziamo tecniche il cui scopo non \u00e8 enfatizzare il dettaglio, ma rendere l\u2019immagine pi\u00f9 morbida: ad esempio, una sfocatura. La figura 3 mostra cosa accade a un dettaglio della fotografia precedente nel momento in cui viene sottoposto all\u2019azione del filtro Controllo sfocatura di Photoshop. Da sinistra a destra, l\u2019originale, una sfocatura con il raggio di 1 px, di 5 px, di 20 px: pi\u00f9 il raggio aumenta, pi\u00f9 dettagli si perdono. Le ciglia sono nitide nell\u2019originale, ma iniziano a confondersi gi\u00e0 con un raggio di 1 px, appaiono chiaramente sfocate a 5 px e scompaiono completamente a 20 px, fondendosi in un\u2019unica forma indifferenziata. L\u2019occhio, che \u00e8 molto pi\u00f9 grande, a 20 px \u00e8 decisamente sfocato ma ancora riconoscibile.<\/p>\n<p>La sfocatura \u00e8 il killer delle frequenze: maggiore \u00e8 il suo raggio, pi\u00f9 basse sono le frequenze che spazza via. Una sfocatura con raggio di 100 px sulla figura 1 ci permetterebbe ancora di capire che stiamo guardando un viso, ma non ne riconosceremmo i lineamenti; a 500 px, per\u00f2, l\u2019immagine diventerebbe un campo di colore quasi uniforme e neppure l\u2019ovale del volto sarebbe riconoscibile.<\/p>\n<p>Di come si possa decomporre un\u2019immagine in basse e alte frequenze, ovvero forma e dettaglio, parleremo in un prossimo articolo dedicato. La procedura viene realizzata di solito per creare una struttura di livelli che renda pi\u00f9 facile il ritocco: uno strumento come Timbro clone, ad esempio, lavora in maniera pi\u00f9 efficace e pulita su un livello che contenga soltanto alte frequenze. Altre operazioni si possono realizzare benissimo sul livello delle basse frequenze.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column_inner][\/et_pb_row_inner][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_divider admin_label=&#8221;Divider 50&#8243; color=&#8221;#ffffff&#8221; show_divider=&#8221;off&#8221; height=&#8221;50&#8243; divider_style=&#8221;solid&#8221; divider_position=&#8221;top&#8221; hide_on_mobile=&#8221;on&#8221;] [\/et_pb_divider][et_pb_image admin_label=&#8221;Photoshop gaussian blur&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Photoshop_gaussian_blur_window.jpg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; alt=&#8221;Photoshop gaussian blur window at radius 5&#8243;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Dida&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;20||0|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Sfocatura gaussiana raggio 5 in Photoshop<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_divider admin_label=&#8221;Divider 50&#8243; color=&#8221;#ffffff&#8221; show_divider=&#8221;off&#8221; height=&#8221;50&#8243; divider_style=&#8221;solid&#8221; divider_position=&#8221;top&#8221; hide_on_mobile=&#8221;on&#8221;] [\/et_pb_divider][et_pb_image admin_label=&#8221;Wow! Pro Animated Interface&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Wow_pro_interface_animated.gif&#8221; alt=&#8221;Wow! Pro Animated Interface with Presets&#8221; title_text=&#8221;Wow! Pro Animated Interface with Presets&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;] [\/et_pb_image][et_pb_image admin_label=&#8221;Wow! live view preferences&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/wow_live-view_preference.png&#8221; alt=&#8221;Wow! live view preferences&#8221; title_text=&#8221;Wow! live view preferences&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;] [\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Know-Transfer e Wow&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h2>Know-Transfer e Wow! Frequency Equalizer<\/h2>\n<hr \/>\n<p>Esiste per\u00f2 un altro modo di sfruttare questa decomposizione, e lo possiamo esplorare acquistando un plug-in denominato Wow! Frequency Equalizer prodotto e commercializzato da Know How Transfer, l\u2019iniziativa italiana voluta e coordinata dal noto fotografo veronese Roberto Bigano (www.knowhowtransfer.com). Wow! esiste in tre edizioni: Classic, Pro e Social (\u20ac30, \u20ac40, \u20ac15, rispettivamente). In questo articolo mostreremo la seconda, perch\u00e9 presenta alcune funzioni in pi\u00f9. In ogni caso, anche la versione Classic \u00e8 in grado di operare come mostreremo.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019installazione, il plug-in viene lanciato dal menu Finestra \u2192 Estensioni e la sua interfaccia \u00e8 visibile in figura 4. Ricorda, e non \u00e8 un caso, l\u2019equalizzatore grafico che troviamo spesso negli impianti di riproduzione audio: i cinque cursori controllano altrettante bande di frequenza spaziale. Da sinistra a destra, le frequenze sono decrescenti: dalle alte alle basse, o se preferiamo, dal dettaglio alla forma. Nella sua configurazione di base, il plug-in richiede che vengano impostati i cursori, manualmente o tramite uno dei predefiniti disponibili, e che poi si clicchi sul pulsante RUN. Questo perch\u00e9 il plug-in calcola internamente ben cinque livelli di frequenze diversi e questo pu\u00f2 richiedere qualche secondo, rendendo difficile la gestione dell\u2019anteprima in tempo reale su computer lenti. Se si dispone di una macchina sufficientemente veloce si pu\u00f2 modificare questo comportamento cliccando sull\u2019icona contrassegnata dall\u2019ingranaggio e attivando la funzione denominata Live Preview nelle preferenze: a quel punto il pulsante RUN non servir\u00e0 pi\u00f9, perch\u00e9 qualsiasi modifica apportata ai parametri del plug-in generer\u00e0 una nuova immagine. I livelli materialmente non si vedono, a meno che non li generiamo per mezzo del pulsante Decompose (solo versione Pro). Questo per\u00f2 non c\u2019interessa in questa fase. La casella denominata Luma (solo versione Pro) mantiene, se lo desideriamo, il colore dell\u2019immagine originale, che potrebbe altrimenti variare localmente con l\u2019applicazione di Wow!<\/p>\n<p>Le cinque bande corrispondono ad altrettante aree di frequenze. A causa dell\u2019algoritmo proprietario utilizzato dal plug-in non si pu\u00f2 parlare di raggi e dimensioni in pixel in senso stretto, ma questo non \u00e8 fondamentale. Ci\u00f2 che bisogna ricordare \u00e8 solo che da sinistra a destra si controllano dettagli che partono dai pi\u00f9 fini e diventano poi sempre pi\u00f9 grandi; e che l\u2019effetto di Wow! \u00e8 fortemente dipendente dalla dimensione in pixel del documento sul quale si opera, oltre che naturalmente dal suo contenuto.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_row make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_image admin_label=&#8221;Veronica Piccoli Original&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Veronica_Piccoli_Original.jpg&#8221; alt=&#8221;Veronica Piccoli Original&#8221; title_text=&#8221;Veronica Piccoli Original&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;on&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;|0||&#8221;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Dida&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;20||0|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Figura 5 \u2013 La fotografia originale.<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_image admin_label=&#8221;Veronica Piccoli preset skin&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Veronica_Piccoli_Wow.jpg&#8221; alt=&#8221;Veronica Piccoli Tuned buy Wow! preset skin&#8221; title_text=&#8221;Veronica Piccoli Tuned buy Wow! preset skin&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;|0||0&#8243;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Dida&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;20||0|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Figura 6 \u2013 La stessa immagine trattata con il predefinito Wow! ,preset Skin.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_image admin_label=&#8221;Skin + Mask&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Veronica_Piccoli_Wow_Mask.jpg&#8221; alt=&#8221;Veronica Piccoli Wow! Preset Skin + Mask&#8221; title_text=&#8221;Veronica Piccoli Wow! Preset Skin + Mask&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;|||0&#8243;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Dida&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;20||0|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Figura 7 \u2013 Le due versioni precedenti unite per mezzo di una maschera di luminosit\u00e0 che preserva le parti scure dell\u2019originale.<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;on&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; specialty_columns=&#8221;2&#8243;][et_pb_row_inner][et_pb_column_inner type=&#8221;4_4&#8243; saved_specialty_column_type=&#8221;2_3&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Sfruttare con intelligenza i preset&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h2>Sfruttare con intelligenza i preset<\/h2>\n<hr \/>\n<p>I predefiniti di un plug-in spesso dicono parecchio del suo carattere. Partiamo dall\u2019originale di figura 5 e duplichiamo lo sfondo (sempre una buona prassi: il plug-in \u00e8 distruttivo, nel senso che modifica in via definitiva i pixel del livello al quale lo applichiamo), applicando poi il predefinito Wow! disponibile nel menu. Il risultato \u00e8 visibile in figura 6.<\/p>\n<p>L\u2019effetto \u00e8 evidente: nella seconda versione, la pelle e i lineamenti di Veronica sono pi\u00f9 morbidi e in generale l\u2019atmosfera \u00e8 pi\u00f9 sognante. Abbiamo per\u00f2 anche un problema: gli occhi risultano meno incisivi rispetto all\u2019originale; inoltre, ci\u00f2 che \u00e8 accaduto ai capelli pu\u00f2 piacere o meno. Considerando che l\u2019incarnato appare chiaro mentre occhi e capelli sono scuri, possiamo limitare il risultato del plug-in con una maschera di luminosit\u00e0 che favorisca la pelle, mantenendo invece la versione originale nelle parti pi\u00f9 meno luminose. Il risultato di questa operazione \u00e8 in figura 7.<\/p>\n<p>La figura 5 misura circa 3700 px in altezza e 2400 px in larghezza. Se l\u2019immagine fosse alta circa 1000 px, lo stesso predefinito applicato come in figura 6 fornirebbe il risultato di figura 8. La comparazione tra le due figure mostra quanto la dimensione dell\u2019immagine influisca sul risultato prodotto dal filtro. Wow! \u00e8 progettato per lavorare su file di una certa dimensione, visto che oggi \u00e8 del tutto comune che una fotocamera produca immagini di 20 MP e oltre. Se per\u00f2 dovessimo lavorare su fotografie destinate al caricamento sul Web applicheremmo probabilmente il plug-in a una versione pi\u00f9 piccola. Per questo ci viene in aiuto la modalit\u00e0 Social (pulsante in basso, visibile in figura 4 e disponibile solo nella versione Pro), che sull\u2019immagine ridotta produce il risultato di figura 9: un netto miglioramento rispetto all\u2019originale e decisamente superiore alla versione antagonista di figura 8. I due algoritmi Classic e Social sono diversi e i risultati variano parecchio a seconda di ci\u00f2 che utilizziamo. La regola \u00e8 comunque: il primo per le immagini grandi, il secondo per quelle gi\u00e0 ridimensionate per il Web.<\/p>\n<p>Un dettaglio dell\u2019originale \u00e8 visibile in figura 10; in figura 11, lo stesso dettaglio con applicato il predefinito Skin, senza alcuna maschera. L\u2019aspetto \u00e8 in generale troppo morbido, ma l\u2019azione sulla pelle \u00e8 assai interessante. Considerato che \u00e8 un\u2019operazione che richiede un solo clic, in certi contesti la versione di figura 11 sarebbe comunque preferibile, magari con la solita maschera di luminosit\u00e0 a preservare gli occhi e le parti pi\u00f9 scure, che in questo scatto sono portatrici di dettaglio e informazione importanti.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column_inner][\/et_pb_row_inner][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_image admin_label=&#8221;Veronica Piccoli Tuned by Wow! Classic&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/08_Veronica_Piccoli_wow_classic.jpg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; alt=&#8221;Veronica Piccoli Tuned by Wow! Classic&#8221; title_text=&#8221;Veronica Piccoli Tuned by Wow! Classic&#8221; custom_margin=&#8221;|-20||-20&#8243;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Algoritmo Wow! Classic&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;0||20|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Algoritmo Wow! Classic<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image admin_label=&#8221;Veronica Piccoli Tuned by Wow! Social&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/09_Veronica_Piccoli_wow_social.jpg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; alt=&#8221;Veronica Piccoli Tuned by Wow! Social&#8221; title_text=&#8221;Veronica Piccoli Tuned by Wow! Social&#8221; custom_margin=&#8221;|-20||-20&#8243;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Algoritmo Wow! Social&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;0||20|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Algoritmo Wow! Social<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;on&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; specialty_columns=&#8221;2&#8243;][et_pb_row_inner][et_pb_column_inner type=&#8221;4_4&#8243; saved_specialty_column_type=&#8221;2_3&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Conclusioni&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h2>Conclusioni<\/h2>\n<hr \/>\n<p>Sarebbe un errore considerare Wow! come un sostituto delle tecniche di ritocco beauty, anche perch\u00e9 non esiste e non esister\u00e0 mai nulla di puntuale e preciso quanto l\u2019intervento manuale di un operatore, si spera esperto, su un ritratto che va modificato in questo senso. Il realismo per\u00f2 ha un suo peso: un ritocco ben fatto da parte di un esperto pu\u00f2 tranquillamente richiedere dalle quattro alle otto ore. Lavorare in questo modo un centinaio d\u2019immagini \u00e8 impensabile, e servono vie alternative che se da un lato non possono produrre risultati paragonabili, dall\u2019altro possono avere un senso preciso in un flusso di lavoro con molte fotografie; ad esempio, nella fotografia matrimoniale. Partendo dall\u2019originale di figura 12, Wow! produce la versione di figura 13. Questo, come si suol dire, ha un suo perch\u00e9: credo che Marta stessa preferirebbe la versione processata, perch\u00e9 risolve in un colpo solo certe durezze causate da una luce solare molto tagliente, rende gradevoli le parti meno a fuoco e aumenta il contrasto locale senza rendere troppo impattante l\u2019immagine.<\/p>\n<p>In un articolo come questo ci si aspetterebbe forse un\u2019attenta disamina della funzione dei cursori, piuttosto che l\u2019illustrazione di una serie di predefiniti o la loro applicazioni a immagini diverse: il problema \u00e8 che questo ha poco senso. Il bello di Wow! \u00c8 che il risultato \u00e8 fortemente dipendente, come abbiamo gi\u00e0 sottolineato, dal contenuto e dalla dimensione dell\u2019immagine. \u00c8 molto pi\u00f9 sensato partire da un predefinito, valutarlo nella sua globalit\u00e0 e procedere a mascherare ci\u00f2 che si deve mascherare; oppure spostare i cursori dalle loro posizioni assunte proprio in forza del predefinito, e modificare ad hoc i parametri per ottenere un risultato che reputiamo soddisfacente.<\/p>\n<p>Fermo restando che l\u2019intervento globale in questi casi \u00e8 spesso limitante, Wow! \u00e8 notevole perch\u00e9 permette all\u2019operatore di ottenere risultati di rilievo quasi impossibili da ottenere altrimenti in breve tempo. \u00c8 l\u2019unico plug-in per Photoshop, che io sappia, in grado di gestire cinque bande diverse di frequenza spaziale, e tutto ci\u00f2 che dobbiamo ricordare \u00e8 che da sinistra a destra ci muoviamo per passi successivi dal dettaglio sottile alla forma. La combinazione dei cursori produce spesso risultati virtuosi e consente di avere un controllo notevole: ad esempio permette di enfatizzare i dettagli pi\u00f9 fini, levigando le parti caratterizzate da una scala spaziale appena superiore, e rimodellare le forme pi\u00f9 estese. Il risultato di figura 14 deriva dall\u2019applicazione di un predefinito apparentemente inadatto a un\u2019immagine come questa (il suo nome \u00e8 Enhanced Black Control): scurisce troppo gli occhi. Ma \u00e8 bastato spostare due cursori e applicare una maschera di luminosit\u00e0 per generare le morbide variazioni tonali che possiamo osservare in questa versione. Dopo un po\u2019 che si lavora con il plug-in s\u2019impara facilmente a riconoscere l\u2019effetto dei singoli cursori e la loro interazione.<\/p>\n<p>Le frequenze spaziali di un\u2019immagine interagiscono esattamente come quelle di una sinfonia suonata da un\u2019orchestra. Sono difficili da imbrigliare e la separazione in frequenze viene spesso vista come una tecnica avanzata, ma non ci sono dubbi sul fatto che, con un po\u2019 di cura e attenzione al dettaglio (il gioco di parole \u00e8 voluto) Wow! possa essere un ottimo direttore d\u2019orchestra.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column_inner][\/et_pb_row_inner][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243;][et_pb_image admin_label=&#8221;Marta Spada original&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/12_Marta_Spada_original.jpg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; alt=&#8221;Marta Spada original&#8221; title_text=&#8221;Marta Spada original&#8221;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Marta Spada originale&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;0||20|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Algoritmo Wow! Classic<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image admin_label=&#8221;Marta Spada tuned by Wow!&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/13_Marta_Spada_Wow_ebc.jpg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; alt=&#8221;Marta Spada tuned by Wow!&#8221; title_text=&#8221;Marta Spada tuned by Wow!&#8221;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Algoritmo Wow! Social&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font_size=&#8221;12&#8243; text_text_color=&#8221;#5b5b5b&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_margin=&#8221;0||20|&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Marta Spada Wow! Ehanced Black Control<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_toggle admin_label=&#8221;Toggle&#8221; title=&#8221;Ringraziamenti&#8221; open=&#8221;on&#8221; open_toggle_background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; closed_toggle_background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p>Ringraziamo le Cantine Le Morette di Peschiera del Garda (VR) per la location e l\u2019Officina Della Moda (VR) per gli abiti delle modelle Veronica Piccoli, Marta Spada e Greta Venturini. Foto di Marco Olivotto.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;on&#8221; specialty=&#8221;off&#8221;][et_pb_fullwidth_image admin_label=&#8221;Fullwidth Image Wow Home&#8221; src=&#8221;https:\/\/d3qibwwkc7urrh.cloudfront.net\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/01120446\/wow_pro_classic_interface1.jpg&#8221; alt=&#8221;Image tuned by Wow! Frequency Equalizer with the panel of Wow! Classic, Wow Pro and decompose window&#8221; title_text=&#8221;Image tuned by Wow! Frequency Equalizer with the panel of Wow! Classic, Wow Pro and decompose window&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;] [\/et_pb_fullwidth_image][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;on&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221; custom_padding=&#8221;10|20&#8243; custom_css_before=&#8221;margin-bottom:0px;||&#8221;][et_pb_row make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221; custom_padding=&#8221;|&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_divider admin_label=&#8221;Divider&#8221; color=&#8221;#ffffff&#8221; show_divider=&#8221;off&#8221; divider_style=&#8221;solid&#8221; divider_position=&#8221;top&#8221; hide_on_mobile=&#8221;on&#8221;] [\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Intro Range&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h1 style=\"text-align: left;\">Wow! Frequency Equalizer. Separazione di frequenze a <span style=\"color: #c20c1e;\">cinque bande<\/span><\/h1>\n<hr \/>\n<p>Wow! Frequency Equalizer \u00e8 un esclusivo plugin per Photoshop che scompone le immagini in cinque intervalli di frequenza,\u00a0 che possono essere contrastati o ammorbiditi indipendentemente. Wow! aggiunge nitidezza, tridimensionalit\u00e0 e incredibili gradazioni tonali. Questo particolare risultato, peraltro sempre diverso noi lo chiamiamo \u201cIl fattore Wow!\u201d<\/p>\n<p>Parti con i nostri preset e poi modifica i valori regolando i cinque cursori percettivamente, grazie all\u2019anteprima istantanea oppure, nella versione Pro, scomponi l\u2019immagine in cinque livelli di pixel editabili per una eccezionale precisione e controllo totale sul processo di ritocco.<\/p>\n<p>Wow! \u00e8 ora disponibile per Photoshop come Classic, Pro e Social Edition oltre alla versione Video per Adobe After Effects e Premi\u00e8re Pro. Tutte gestite da un potente e sofisticato algoritmo ottimizzato per i moderni processori che lavora internamente a 32bit.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_cta admin_label=&#8221;Vai alla pagina dedicata&#8221; button_url=&#8221;https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/apps-estensioni-filtri-plugin-photoshop-cs\/wow-equalizzatore-tonale-per-photoshop\/&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; button_text=&#8221;Vai alla pagina dedicata&#8221; use_background_color=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#395664&#8243; background_layout=&#8221;dark&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_button=&#8221;on&#8221; button_bg_color=&#8221;#395664&#8243; button_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_use_icon=&#8221;default&#8221; button_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_on_hover=&#8221;on&#8221; button_letter_spacing_hover=&#8221;0&#8243; button_border_width=&#8221;0&#8243; button_bg_color_hover=&#8221;#cbe5e8&#8243; custom_css_main_element=&#8221;margin-top:-25px;&#8221;] [\/et_pb_cta][et_pb_divider admin_label=&#8221;Divider&#8221; color=&#8221;#ffffff&#8221; show_divider=&#8221;off&#8221; divider_style=&#8221;solid&#8221; divider_position=&#8221;top&#8221; hide_on_mobile=&#8221;on&#8221;] [\/et_pb_divider][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#2ea3f2&#8243; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_cta admin_label=&#8221;Call To Action&#8221; title=&#8221;Pensieri sul colore in Photoshop&#8221; button_url=&#8221;http:\/\/marcoolivotto.com\/&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; use_background_color=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#395664&#8243; background_layout=&#8221;dark&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; custom_button=&#8221;on&#8221; button_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_use_icon=&#8221;default&#8221; button_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_on_hover=&#8221;on&#8221; button_letter_spacing_hover=&#8221;0&#8243; button_text=&#8221;Visita il Blog di Marco Olivotto&#8221; button_text_color=&#8221;#f7f7f4&#8243; button_border_radius=&#8221;5&#8243;] [\/et_pb_cta][et_pb_divider admin_label=&#8221;Divider&#8221; color=&#8221;#ffffff&#8221; show_divider=&#8221;off&#8221; divider_style=&#8221;solid&#8221; divider_position=&#8221;top&#8221; hide_on_mobile=&#8221;on&#8221;] [\/et_pb_divider][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volentieri riceviamo e pubblichiamo questo articolo che era stato originariamente scritto per un rubrica mensile che Marco Olivotto teneva sulla rivista \u201cFotografia Reflex\u201d che per\u00f2, purtroppo, ha cessato le pubblicazioni. E&#8217; una gran perdita per la fotografia italiana.<\/p>\n","protected":false},"author":3102,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[102],"tags":[],"class_list":["post-15538","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-wow-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15538"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15538\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.knowhowtransfer.com\/store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}